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- Indagini magnetometriche – pachometriche
E’ un’indagine di tipo Non Distruttivo che ha come scopo quello di individuare posizione e direzione delle armature e delle staffe, lo spessore del copriferro e stimare il diametro delle barre di armatura; trovano applicazione sui manufatti in cui è necessario ricostruire le geometrie delle armature degli elementi strutturali quali travi, pilastri, cordoli, setti, muri in c.a., scale, solai, ecc. questi dati sono infatti necessari per la verifica rispetto ai particolari costruttivi di progetto in sede di collaudo statico, o per rilevare le informazioni necessarie nelle fasi di input per i calcoli statici e/o nei calcoli di verifica di vulnerabilità sismica delle strutture civili
NORMATIVA: Norma europea UNI EN 13860-1,2,3: 2003 - D.M. del 17 gennaio 2018 - BS1881-204: 1988
- Indagini ultrasoniche
La prova ultrasonica è un’indagine NDT ha come scopo principale la determinazione del tempo di propagazione di un impulso di vibrazione meccanica nel calcestruzzo fra una o più coppie di punti di rilievo. Misurando il tempo di attraversamento dell’impulso e lo spessore del mezzo posto tra le due sonde dell’apparecchio si calcola la velocità di propagazione degli impulsi e da essa, preliminarmente si ricavano informazioni sull’omogeneità del calcestruzzo. In generale le misure ultrasoniche possono essere svolte per trasparenza, semitrasparenza e per superficie su zone prive dell’eventuale intonaco soprastante, circoscritte dal reticolo delle armature individuate mediante le misure pacometriche
Normativa di riferimento: UNI EN 12504 – 4
- Indagini sclerometriche
L’indagine di tipo NDT utilizza lo sclerometro per misurare l’energia elastica assorbita dal calcestruzzo a seguito di un impatto rilevando l’indice di rimbalzo. L’energia assorbita dal calcestruzzo è correlata alla rigidezza e alla resistenza meccanica mediante relazioni empiriche. Il metodo consiste nel provocare l’impatto di una massa standardizzata contro la superficie del materiale sottoposto a prova e nel misurare l’altezza del rimbalzo, la misura è espressa in termini di percentuale dell’altezza di rimbalzo rispetto alla distanza percorsa della massa in movimento tra l’istante in cui è rilasciata e quando colpisce la superficie del calcestruzzo. Questa percentuale è detta indice di rimbalzo N.
Normativa di riferimento: UNI EN 12504 – 2
- Metodo SonReb
Associando i due metodi non distruttivi, prove sclerometriche e prove ultrasoniche, è possibile ottenere una stima più attendibile della resistenza a compressione del calcestruzzo, mediante delle correlazioni che mettono insieme le due misure effettuate.
- Pull Out-Estrazione
La prova di estrazione (pull-out) è un metodo non distruttivo per il controllo della qualità meccaniche del calcestruzzo armato in opera. La prova consiste nel misurare la forza necessaria ad estrarre da un elemento strutturale di calcestruzzo armato un tassello pre-inglobato nel getto di calcestruzzo o un tassello post-inserito nel calcestruzzo indurito.
L’estrazione dell’inserto determina, sulla superficie di rottura, uno stato limite ultimo per taglio-trazione: la forza di estrazione misurata costituisce, quindi, una misura diretta della resistenza del materiale che può essere correlata, mediante specifiche curve di taratura, alla resistenza a compressione del materiale.
Normativa di riferimento: UNI EN 12504-3
- Prelievo di campioni calcestruzzo
Il carotaggio consiste nel prelievo in sito di campioni di calcestruzzo, i quali vengono successivamente sottoposti alla prova di rottura per compressione in laboratorio. L’estrazione dei campioni avviene attraverso una carotatrice, ovvero una macchina utensile portatile in grado di estrarre dei campioni cilindrici di profondità e diametro (solitamente Ø > 100 mm) scelti in base alle dimensioni degli inerti.
Normativa di riferimento: UNI EN 12504-1 ; UNI 10766 ; UNI EN 12390-3
- Test di carbonatazione
Tale indagine ha come scopo di analizzare se lo strato di copriferro di un elemento in calcestruzzo armato, abbia conservato le sue caratteristiche chimiche, in termini di PH, tali da essere protettivo nei confronti dell’armatura. Un calcestruzzo che non conserva tali caratteristiche risulta essere “carbonatato” ed è importante conoscere la profondità di tale fenomeno. La prova si basa sulla proprietà di un indicatore chimico ad indicare, con variazione di colore, la basicità di una soluzione acquosa presente su una superficie. Generalmente è utilizzata una soluzione all’1% di fenolftaleina in alcool etilico. La fenolftaleina vira al rosso porpora al contatto con soluzioni il cui pH è maggiore di 9.2 e rimane incolore per valori di pH minori.
- Prelievi di campioni acciaio
E’ un indagine di tipo distruttivo per definire le caratteristiche meccaniche dell’acciaio delle barre d’armatura del cemento armato o di elementi costruttivi come capriate o pilastri in metallo.
Il campione prelevato è sottoposto a prova di rottura a trazione in laboratorio autorizzato ai sensi della Legge 1086/71. Tale prova fornisce i valori di tensione di snervamento e rottura dell’acciaio del provino.
Normativa di riferimento: D.M. 17 Gennaio 2018 UNI EN 10002-1
- Prove di durezza acciai
Il metodo permette la valutazione del valore di durezza dell’acciaio da cui poi, tramite correlazione diretta, si può valutare la resistenza a trazione dell’acciaio come ad esempio tondini di armatura o profili di elementi costruttivi.
Questa tipologia di prova non è sostitutiva del prelievo di campioni di barre d’armatura/profili d’acciaio, su cui eseguire le prove di resistenza a trazione di laboratorio, ma permette di estendere la stima della resistenza a trazione ad un maggior numero di elementi.
Il valore di durezza viene dedotto dalla perdita di energia di un corpo di impatto, detto dardo, una volta lanciato contro il provino ed essere, appunto rimbalzato. Il quoziente Leeb viene considerato come espressione dell’energia persa dal dardo nell’impatto grazie alla deformazione plastica del provino.
Normativa di riferimento: UNI EN ISO 18265 ; DIN 50157
- Indagini radar
L’analisi strumentale dei manufatti e lo studio delle cause di dissesto statico si possono effettuare utilizzando strumenti come il RADAR, ideale per tutte le applicazioni dove sia richiesto un intervento non invasivo. Con la nuova tecnologia radar SFCW ed una gamma modulata di frequenze da 400MHz – 6 GHz con questa strumentazione si possono facilmente eseguire ispezioni del calcestruzzo e imaging strutturale con approfondimenti immediati in 3D e Realtà aumentata. attraverso i quali è possibile individuare discontinuità presenti nell’area del materiale da investigare che possono essere dovute a cause naturali oppure a cause esterne, restituendo una radiografia completa della struttura investigata alle varie profondità.
Normativa di riferimento: ACI 228.2R.98; ASTM D4748-10; ASTM D6087-08; ASTM D6432-11; EN 302066 – ETSI